Ciao! Sono Lorenzo dell’agenzia Trentin Immobiliare.
Oggi voglio parlarti di una novità molto interessante per chi sta pensando di acquistare la prima casa in Trentino: il nuovo contributo previsto dalla Provincia autonoma di Trento per giovani, giovani coppie e famiglie numerose.
La Provincia ha infatti stanziato 3 milioni di euro per aiutare queste categorie nell’acquisto della propria abitazione, prevedendo contributi che in alcuni casi possono arrivare fino a 40.000 euro.
Pronti?
A chi è rivolto il contributo
Il contributo è destinato ai giovani che al 1° gennaio 2026 non avevano ancora compiuto 40 anni, alle giovani coppie in cui almeno uno dei due componenti rispetta questo requisito e alle famiglie numerose con almeno tre figli conviventi a carico, indipendentemente dall’età dei genitori.
Per accedere all’agevolazione bisogna rispettare alcuni requisiti. Tra questi, la residenza in provincia di Trento al momento della domanda, un indicatore ICEF non superiore a 0,51 e, generalmente, l’assenza di altre abitazioni possedute interamente. Sono comunque previste alcune eccezioni, soprattutto per le famiglie numerose.
Un altro requisito importante è non aver beneficiato di altri contributi provinciali per l’acquisto o la costruzione della prima casa nei 10 anni precedenti. Inoltre, non sono ammessi gli acquisti effettuati dal coniuge, dal convivente, da parenti o affini di primo grado e da imprese a loro riconducibili, secondo le condizioni previste dal bando.

Quanto si può ottenere
L’importo del contributo cambia in base alla situazione familiare. Per i giovani che acquistano singolarmente sono previsti 20.000 euro, che salgono a 25.000 euro per le giovani coppie e arrivano a 30.000 euro per le famiglie numerose.
È prevista inoltre una maggiorazione di 10.000 euro quando nel nucleo familiare è presente almeno una persona con un’invalidità accertata pari o superiore al 75%.
Questo significa che, rispettando tutti i requisiti, alcune famiglie possono ottenere un contributo fino a 40.000 euro, una cifra sicuramente importante per affrontare l’acquisto della prima abitazione.
Quali immobili rientrano nel contributo
L’agevolazione riguarda l’acquisto di abitazioni situate in provincia di Trento e appartenenti alle categorie catastali comprese tra A/2 e A/7.
Una novità interessante è che il contributo può essere richiesto anche da chi non ha ancora concluso l’acquisto, ma ha già sottoscritto un preliminare di compravendita oppure una proposta di acquisto accettata dal venditore. In questo caso, la compravendita deve essere conclusa e la proprietà intavolata entro 12 mesi dalla concessione del contributo.
Possono inoltre rientrare nel bando gli immobili già acquistati dopo il 1° gennaio 2026, sempre nel rispetto degli altri requisiti.
Bisogna però fare attenzione agli impegni previsti. Chi riceve il contributo deve trasferire la propria residenza nell’immobile entro 12 mesi dalla concessione e mantenerla per 10 anni, secondo le condizioni stabilite dal bando. Durante questo periodo deve anche mantenere la piena proprietà dell’abitazione e non può affittarla, concederla in comodato o frazionarla per ricavare nuove unità abitative.

Quando presentare la domanda
Le domande potranno essere presentate dal 2 novembre 2026 al 13 gennaio 2027, attraverso il servizio online della Provincia autonoma di Trento, accedendo con SPID, CIE o altri strumenti di identificazione digitale ammessi. Per la domanda è inoltre prevista una marca da bollo da 16 euro.
Un aspetto molto importante è che i contributi saranno assegnati seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all’esaurimento dei 3 milioni di euro disponibili. Per questo motivo è consigliabile verificare in anticipo i requisiti e preparare tutta la documentazione necessaria.
Questo nuovo contributo rappresenta quindi una buona opportunità per molti giovani e famiglie che desiderano acquistare la prima casa in Trentino. Un aiuto economico concreto che può rendere più accessibile un investimento importante come quello di un’abitazione.
Naturalmente, prima di procedere, è fondamentale verificare attentamente i requisiti del bando e valutare la propria situazione, soprattutto considerando gli impegni che il contributo comporta negli anni successivi.
Hai ancora dubbi? Leggi il bando qui

