08Ciao! Sono Lorenzo dell’agenzia Trentin Immobiliare.
Oggi voglio parlarti di una novità molto importante per il mercato immobiliare: la nuova legge che riguarda la vendita degli immobili provenienti da donazione.
Per anni, vendere o acquistare una casa ricevuta in donazione poteva essere più complicato rispetto a una normale compravendita. Con la recente riforma, però, qualcosa cambia.
Pronti?
Cos’è un immobile proveniente da donazione
Un immobile proveniente da donazione è una casa, un appartamento, un terreno o un altro bene immobiliare che non è stato acquistato, ma ricevuto gratuitamente da un’altra persona. Pensiamo, ad esempio, a un genitore che dona un appartamento a un figlio, oppure a un familiare che trasferisce la proprietà di un immobile senza ricevere un pagamento in cambio.
La donazione è un atto perfettamente valido, ma nel tempo ha sempre richiesto una particolare attenzione quando l’immobile veniva poi rimesso in vendita.

Perché fino ad oggi poteva essere un problema
Il problema principale era legato agli eredi legittimari, cioè quei soggetti ai quali la legge riserva comunque una quota di eredità, come il coniuge, i figli o, in alcuni casi, i genitori. Se dopo la morte del donante uno di questi eredi riteneva di essere stato leso della propria quota, poteva agire per tutelare i propri diritti.
In determinate situazioni, questo poteva creare problemi anche a chi aveva acquistato l’immobile dal donatario. Proprio per questo motivo, molti acquirenti guardavano con cautela gli immobili provenienti da donazione e anche alcune banche potevano essere più prudenti nel concedere un mutuo.
Cosa cambia con la nuova legge n. 182, 2 dicembre 2025
La novità introdotta dalla riforma è molto importante: chi acquista un immobile da una persona che lo aveva ricevuto in donazione sarà molto più tutelato rispetto al passato.
In pratica, se un erede dovesse contestare la donazione perché ritiene di aver subito una lesione della propria quota, la sua tutela sarà principalmente di tipo economico nei confronti del donatario. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, l’acquirente non dovrebbe più rischiare di perdere l’immobile acquistato solo perché in passato quel bene era stato donato.
È un cambiamento rilevante, perché rende più semplice la circolazione di questi immobili e dà maggiore sicurezza a chi compra.

Quando entra davvero in vigore
Su questo punto è importante fare chiarezza. La legge è già entrata in vigore il 18 dicembre 2025. La data di fine giugno 2026 riguarda invece la conclusione del periodo transitorio di sei mesi.
Questo significa che il 18 giugno 2026 scade il termine previsto per alcune situazioni precedenti alla riforma. Da quel momento, salvo casi particolari, la nuova disciplina troverà applicazione in modo più ampio anche per le successioni già aperte prima dell’entrata in vigore della legge.
È un passaggio tecnico, ma molto importante, perché riguarda proprio quegli immobili che negli anni passati potevano essere considerati più delicati da vendere.
Cosa significa per chi vuole vendere
Per chi possiede un immobile ricevuto in donazione, questa riforma può rappresentare una buona notizia. La vendita potrebbe diventare più semplice, perché uno dei principali timori degli acquirenti viene ridimensionato. Anche le banche potrebbero valutare con maggiore serenità questi immobili come garanzia per un mutuo.

Questa riforma può avere un impatto molto positivo sul mercato immobiliare, perché riguarda un numero importante di immobili che fino ad oggi potevano essere più difficili da vendere. Gli immobili provenienti da donazione potranno circolare con maggiore facilità e chi acquista avrà una tutela più forte rispetto al passato.
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